sabato, novembre 10, 2007

Giappone Day 6: brodo di dango

Una al giorno si era detto.
E data l'ora tarda vi ammollo qualche foto sparsa in allegria.

Impossibile non subire il fascino della divisa degli scolaretti nipponici ma non, come i più maliziosi avranno pensato, per strizzare un occhio all'enjo kousai: semplicemente questi adorabili cosetti sono quelli che abbiamo visto per anni sui nostri teleschermi chiedendoci perché anche noi non potessimo avere degli stemmini sulle divise e non ci fosse permesso di combattere nel cortile della scuola per l'ultimo panino con la cotoletta...
E infatti qui c'è anche la scuola, proprio a due passi da casa. C'è tutto quello che abbiamo sempre sognato: c'è il tetto da cui si suicidano tanti bimbini stressati, lasciando le loro scarpe ben ordinatamente sul bordo del precipizio, c'è il cortile con i campi sportivi, il cancello scorrevole con tanto di scrittona a pennello, l'edificio centrale con l'orologio che scandisce le ore, e ci sono i detti bimbi che si allenano con zelo, tutto il pomeriggio al doposcuola e al dopodoposcuola, per non diventare dei rifiuti della nostra bella società.

Passiamo al volo anche da Shibuya, mecca dei coatti di mezzo Giappone. Ma attenzione: qui si fa sul serio, e mi rammarico di non avere foto migliori (credo che un post lo dedicherò completamente a loro, non appena avrò materiale a sufficienza). Lampadati, depilati, truccati, permanentati e con i capelli alla Sayajin, si aggirano baldanzosi per l'intero quartiere, sostando per ore nella piazza dedicata ad Hachiko (anche di Hachiko c'è da parlare. E' un cane. Altro post, dopo). Codesti baldi giovini vanno girando dunque in compagnia di - o sperando di attirare l'attenzione di - altrettanto balde giovincelle. Altrettanto abbronzate (anzi molto di più), altrettanto depilate (ma non ci giurerei), truccate, permanentate e (s)vestite come potrebbe essere la miglior cosplayer di Cicciolina in un momento particolarmente ispirato. Anche qui, colpevole carenza di foto. Va tutto nel post su ganguro e hosto...


Per finire, non sono riuscito a trovare in nessun maledetto combini quel dolce di tè verde su letto di gelato alla vaniglia con fagioli rossi e dango che mi fa impazzire. Difficile dormire con una voglia così.

1 Comments:

Blogger Claudio said...

divertiti compare! e che Dio salvi la regina giapponese!
; )

12:06  

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